Bonus energia: come funzionano le detrazioni per il risparmio energetico

Pubblicato il 20/05/2019

Bonus energia: come funzionano le detrazioni per il risparmio energetico

Per ottenere il bonus energia il contribuente deve aver sostenuto una o più delle seguenti spese : riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento; miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni, pavimenti, finestre, comprensive di infissi); installazione di pannelli solari; sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale; schermature solari; acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, produzione di acqua calda o climatizzazione delle unità abitative, finalizzati a garantire un funzionamento più efficiente degli impianti.
Infine, solo per gli anni 2018 e 2019 , sono previste tre ulteriori tipologie di spese: acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti; sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi; acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.
I titolari di reddito d’impresa possono fruire del bonus energia solo con riferimento ai fabbricati strumentali che utilizzano nell’esercizio della loro attività. Non possono quindi usufruire del bonus per il risparmio energetico le imprese di costruzione, ristrutturazione edilizia e vendita per le spese sostenute per interventi di riqualificazione energetica su immobili “merce”. A QUANTO PUO’ AMMONTARE LA DETRAZIONE
Colui che sostiene una o più delle spese suindicate ha diritto al cosiddetto bonus energia. Viene riconosciuto in percentuale e varia se riguarda la singola unità immobiliare o gli edifici condominiali. Varia anche in base all’anno in cui sono state effettuate le spese.
In particolare, la detrazione viene indicata nella propria dichiarazione dei redditi e deve essere necessariamente ripartita in 10 rate annuali di pari importo.
Per il modello 730 bisognerà compilare i righi E61 e E62 del Quadro E sezione IV.
Per il modello Redditi bisognerà compilare i righi RP61 e RP 62 del Quadro RP sezione IV.
Anche per gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali si può beneficiare del bonus energia. In questo caso la spesa viene sostenuta dal condominio. L’amministratore certificherà ad ogni proprietario la cifra sostenuta da utilizzare nel 730 per la detrazione.
A determinate condizioni si può beneficiare di bonus per il risparmio energetico più elevati, fino al 75% delle spese sostenute. Anche in questo caso la detrazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo.
In particolare, per le spese sostenute dal primo gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 e su un ammontare massimo di 40.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono il condominio, spetta un bonus pari a: 70% per lavori che interessano l’involucro dell’edificio a determinate condizioni tecniche; 75% per lavori che comportano il miglioramento della prestazione energetica invernale ed estiva e purché conseguano almeno la qualità media indicata nelle “Linee guida nazionali per la certificazione energetica”. BONUS ENERGIA: DATE DI RIFERIMENTO
Per calcolare l’importo a cui si ha diritto non bisogna far riferimento alla data di inizio dei lavori cui le spese si riferiscono, bensì: per le persone fisiche , alla data dell’effettivo pagamento (criterio di cassa); per le società , alla data di ultimazione della prestazione indipendentemente dalla data dei pagamenti. I LIMITI DELLA DETRAZIONE PER IL RISPARMIO ENERGETICO
Ogni tipologia di intervento ha un limite massimo agevolabile . E l’eccedenza non è soggetta al bonus. Si riportano di seguito i diversi limiti previsti per ogni tipologia di spesa agevolabile: riqualificazione energetica dell’edificio: detrazione massima di 100.000 euro; miglioramento termico dell’involucro dell’edificio (pareti, finestre, tetti e pavimenti): detrazione massima di 60.000 euro; installazione di pannelli solari per produrre acqua calda: detrazione massima di 60.000 euro; sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti a caldaie a condensazione ad aria/acqua, oppure con impianti dotati di pompe di calore ad alta efficienza: detrazione massima di 30.000 euro; sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria: detrazione massima di 30.000 euro; acquisto e la posa in opera di schermature solari: detrazione massima di 60.000 euro; acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustili: detrazione massima di 30.000 euro; acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo a distanza degli impianti di riscaldamento, di produzione di acqua calda, di climatizzazione: nessun limite massimo di detrazione; acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori: detrazione massima di 100.000 euro; interventi su parti comuni del condominio per i quali spetta la detrazione del 70 %o 75%: non prevedono un limite massimo di detrazione, ma è previsto un limite massimo di spesa rispettivamente pari a 40.000 euro nel primo caso e 136.000 euro nel secondo. In entrambi i casi tale limite deve essere moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono il condominio. DOCUMENTAZIONE NECESSARIA
Per beneficiare dell’agevolazione fiscale per il risparmio energetico è necessario essere in possesso dei seguenti documenti . Asseverazione da parte di un tecnico abilitato o dalla dichiarazione resa dal direttore dei lavori che dimostra che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti. In alcuni casi basta la certificazione del produttore, ad esempio per i sistemi di dispostivi multimediali. L’attestato di prestazione energetica (APE), il documento prodotto dopo l’esecuzione dei lavori che attesta l’efficienza energetica dell’edificio. L’attestato deve essere redatto da un tecnico non coinvolto nei lavori e conservato dal contribuente. In alcuni casi non è richiesto, come ad esempio per l’acquisto e la posa in opera delle schermature solari. La scheda informativa redatta secondo il D.M. 19 febbraio 2007, relativa agli interventi di risparmio energetico realizzati (deve contenere l’indicazione di colui che ha sostenute le spese, le spese sostenute, l’edificio su cui i lavori sono stati eseguiti, la tipologia di intervento sostenuta, il risparmio energetico conseguito).
Entro 90 giorni dalla fine dei lavori occorre trasmettere in via telematica all’Enea , tramite questa pagina web , le seguenti informazioni: la scheda informativa relativa agli interventi realizzati; le informazioni contenute nell’attestato di prestazione energetica.
Bisogna stare attenti, in quanto l’ENEA effettua controlli a campione su tali attestazioni, e se non veritiera il contribuente decade dal beneficio.

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