Efficienza Energetica 2.0 con il “Manifesto di Treviso”

Pubblicato il 13/02/2018

Efficienza Energetica 2.0 con il “Manifesto di Treviso”

Con i suoi ben oltre 100 edifici scolastici da scaldare, illuminare e gestire in un contesto di limitate risorse per interventi tecnologici e di adeguamento, la Provincia di Treviso ha dovuto nel tempo diversificare le proprie azioni, introducendo nel sistema di gestione dell’energia anche misure intese a modificare il comportamento degli occupanti degli edifici, e non solo il rendimento energetico delle componenti tecnologiche.
Due iniziative, che vedono il coinvolgimento di 15 Comuni aderenti al Patto dei sindaci (Casale sul Sile, Mogliano Veneto, Casier, Ponte di Piave, Carbonera, Quinto, Conegliano, Silea, Paese, Santa Lucia di Piave, Treviso, Caerano San Marco, Valdobbiadene, Castelfranco Veneto e Godega di Sant’Urbano) ed altrettante istituzioni scolastiche, sono state presentate al convegno “Efficienza energetica 2.0: misurazione, comportamenti e impronta di Co2 negli edifici pubblici” tenutosi lo scorso mercoledì 7 febbraio all’auditorium della Provincia.
“Da anni questa amministrazione si trova in prima fila nel promuovere una più diffusa consapevolezza nel territorio sull’importanza del cambiamento comportamentale, per raggiungere importanti obiettivi di efficientamento energetico degli edifici pubblici – dichiara il presidente Stefano Marcon – per questo motivo, ritengo fulcro e momento importante della giornata, la presentazione del Manifesto di Treviso per l’efficienza energetica 2.0, che ho così definito, per l’importanza dei punti che propone quali impegni ed indicazioni operative per gli enti proprietari di edilizia pubblica che vorranno essere contagiati da queste buone pratiche”
“L’uso delle cinture in auto, ad esempio, così come l’abolizione del fumo nei locali pubblici – spiega il consigliere delegato Marianella Tormena – sono dei semplici esempi di come si siano raggiunti risultati così ampi e condivisi, che nessuna legge dello Stato avrebbe potuto raggiungere in tempi così brevi, se non si fosse radicata nella popolazione, la convinzione culturale della bontà di tali azioni”.
Con l’approvazione nel 2016 di due complessi progetti europei dei quali l’amministrazione provinciale è capofila – Together Towards a Goal of Efficiency Through Energy Reduction” e “EduFootprint-School Low Carbon Footprint in Mediterranean cities” – due programmi di cooperazione territoriale europea “Interreg Med” e “Interreg Centrale Europe”, si sono attivate modalità operative che orientino “portatori di interesse” degli edifici pubblici (proprietari, gestori ed utenti finali), verso modelli di risparmio energetico individuale e collettivo”.

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