Veneto, bando per la rottamazione delle vecchie stufe a biomassa

Pubblicato il 23/06/2018

Veneto, bando per la rottamazione delle vecchie stufe a biomassa

Per l’acquisto di nuove ed efficienti stufe, termostufe, inserti, cucine e termocucine a pellet, a legna o a biomossa legnosa il contributo arriva fino a 1.600 euro; per l’acquisto di caldaie alimentate a biomassa, con classificazione del generatore almeno 4 stelle, fino a 5.000 euro

La Regione Veneto, su proposta dell’assessore all’Ambiente, ha approvato un bando dedicato alla rottamazione di apparecchi per il riscaldamento domestico di potenza inferiore o uguale a 35 kW, alimentati a biomassa, tecnologicamente non in linea con gli standard europei.

Stiamo parlando delle vecchie stufe – spiega l’assessore – che con questo bando puntiamo a far sostituire dai cittadini con impianti a basse emissioni in atmosfera e ad alta efficienza energetica. Per questo motivo abbiamo impegnato ben 500.000 euro per il 2018 da attribuire a chi si doterà di nuovi impianti termici. Si tratta di un aiuto importante perché potrà andare a coprire il 50% della spesa sostenuta fino a un massimo di 5.000 euro a seconda del tipo di impianto scelto.

Sono previste due opzioni di impianti: per l’acquisto di stufe, termostufe, inserti, cucine e termocucine a pellet, a legna o a biomassa legnosa il contributo arriva fino a 1.600 euro; per l’acquisto di caldaie alimentate a biomassa, con classificazione del generatore almeno 4 stelle, fino a 5.000 euro.

Nel creare la graduatoria dei beneficiari – prosegue l’assessore – si valuterà il carico di inquinanti presenti nel territorio di appartenenza del richiedente ma, come avevamo già fatto per il bando sulla rottamazione delle auto, in primis si terrà in considerazione la situazione economica dei beneficiari, prevedendo una priorità per le fasce di reddito più basse.

Le domande, il cui modulo sarà pubblicato sul BUR nei prossimi giorni, dovranno pervenire alla Unità Organizzativa Tutela dell’Atmosfera entro il 10 settembre 2018. Oltre al reddito e al carico di inquinanti, in subordine si terrà conto anche dell’ordine cronologico di arrivo delle domande, fino ad esaurimento delle disponibilità finanziarie.

 

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